Gateau di patate con broccoli e crema di porri

gateau di patate broccoli e crema di porri

Vale mi ha talmente stressata con il gateau di patate che alla fine ho deciso di cucinarglielo. Ad essere sincera, non sapevo nemmeno cosa fosse la prima volta che me lo ha nominato! Così sono andata un po’ a curiosare sui vari blog di cucina e ho appreso che è una sorta di tortino di patate ripieno.
La ricetta onnivora prevede l’impiego di uova, prosciutto e besciamella (e poi ci sono le varianti), mentre le versioni vegan sostituiscono questi ingredienti con tofu, seitan, formaggio vegano…

Noi abbiamo dato spazio alla fantasia e degli ingredienti originali sono rimaste solo le patate! Eccovi qui la nostra interpretazione, gateau di patate con broccoli e crema di porri.

Ingredienti (2 porzioni):
600 gr di patate
120 gr di broccoli
1 porro (circa 150 gr)
2 cucchiai di fecola di patate
5 cucchiai di pangrattato
olio extra vergine di oliva
sale

Lessate le patate finché saranno molto morbide, nel frattempo lessate anche i broccoli. Se avete una vaporiera preferite questo tipo di cottura, che mantiene maggiormente le proprietà nutritive degli alimenti.

porro

Lavate e tagliate a rondelle il porro, soffriggetelo con un cucchiaio di olio evo e mezzo bicchiere d’acqua. Fatelo cuocere finché risulterà morbido e poi frullatelo nel mixer (o usando il minipimer) aggiungendo un pizzico di sale.

Intanto preriscaldate il forno a 200°.

In una ciotola schiacciate le patate fino a ridurle in purea, aggiungete la fecola, 3 cucchiai di pangrattato, due cucchiai di olio e sale quanto basta.

Ora è il momento di comporre il vostro gateau: in una teglia da forno fate un primo strato di patate, proseguite con uno strato di broccoli e crema di porri (aggiungendo un filo di olio e sale se necessario), versate ancora le patate, altra crema di porri e concludete con due cucchiai di pangrattato precedentemente condito con olio e sale.

Infornate in modalità grill e fate dorare la superficie, ci vorranno circa 5 minuti.

Che soddisfazione quando togliendo il coppapasta il gateau è rimasto bello compatto e integro! E non c’è stato alcun bisogno di usare l’uovo!

gateau di patate

Spaghetti raw di cetrioli con pomodori e paté di olive nere

spaghetti crudisti di cetriolo

Primi sprazzi di sole, la primavera è arrivata da qualche108 giorno, un tepore ci scalda e ci coccola, facendoci sognare già l’estate. Vale e Micky (il cane attento e vigile della foto!), durante la loro passeggiata mattutina (che poi tanto mattutina non è visto che sono le undici passate!) gironzolano tra i banchetti del mercato, che si svolge quotidianamente di fronte allo stadio comunale di Firenze, lasciandosi ispirare da frutta e ortaggi.

Che mi porteranno oggi da cucinare?!
In stile mistery-box alla masterchef, Vale arriva con una spesa molto minimal che ci vorrebbe Carlo Cracco ad inventarsi qualcosa!!!

Scherzi a parte, gli ingredienti – parecchio estivi – si abbinano anche bene, ma non mi va di fare una semplice insalatina, quindi… spaghetti crudisti!!! Ecco che cosa ho utilizzato.

Ingredienti (1 porzione):
2 cetrioli
3 pomodori piccadilly
50 gr di olive nere
4/5 capperi

Vi bastano pochi minuti per preparare questa ricetta, che può fungere da antipasto, primo (magari aumentate le dosi della verdura in proporzione alla vostra fame!) o contorno.
Private i cetrioli della buccia e con il tagliaverdura a spirale (lo abbiamo usato anche per gli spaghetti di zucchine) create degli spaghetti.

Nel bicchiere del frullatore a immersione mettete le olive (ovviamente denocciolate!) i capperi (li ho usati per dare sapidità) e un filo di olio evo e riducete il tutto a un paté granuloso.

Lavate i pomodori e tagliateli a cubetti.

pomodoro

Ora vi basta adagiare gli spaghetti in una ciotola, aggiungere i pomodori e infine guarnire con il paté di olive. Estivo, fresco e leggero!

spaghetti crudisti di cetriolo

Finocchi al forno con besciamella allo zafferano

finocchi al forno con besciamella vegan allo zafferano

Avete presente quando le vostre mamme (o anche papà) vi cucinavano qualcosa che proprio non vi piaceva escogitando qualche trucchetto per rendervi il piatto più appetibile?! A me capitava con i finocchi, cotti li detestavo, ma la mia mamma non demordeva e per mascherare un po’ il sapore li ricopriva di besciamella (finiva che poi mi mangiavo solo quella!). Oggi i finocchi mi piacciono, ma, prendendo spunto dalla ricetta materna, ho trasformato un po’ i sapori e aggiunto qualche ingrediente. Tutto vegan, ovviamente! Il risultato è un piatto delicato, che può essere sia un secondo leggero sia un contorno gustoso.

Ingredienti (2 porzioni):
2 finocchi
300 ml di besciamella
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaio di olio evo
sale qb
1 bustina di zafferano

ingredienti finocchi al forno con besciamella vegan

Mettete a bollire dell’acqua in un pentolino. Tagliate i due finocchi a fettine sottili e tuffateli in acqua una volta raggiunto il bollore. Fateli cuocere finché non diventano morbidi.

Nel frattempo preparate la besciamella vegan come spiego in questo post. Sciogliete lo zafferano in un dito d’acqua e poi unitelo alla besciamella che diventerà di un bel giallo brillante assumendo un retrogusto affumicato.

Preriscaldate il forno a 200°.

Quando i finocchi sono pronti scolateli e poi disponeteli in una terrina componendo strati alternati con la besciamella. Sull’ultimo strato versate i due cucchiai di pangrattato precedentemente amalgamato al cucchiaio di olio evo e una spolverata di sale e pepe se vi piace.

Infornate (il forno deve essere ben caldo e stare sulla modalità grill) e lasciate dorare la superficie per circa 5 minuti.

finocchi con besciamella vegan allo zafferano

Il pangrattato diventerà croccante e insieme al finocchio morbido e alla besciamella forma un connubio fantastico!

Come sempre: veloce, facile e buono!!!

Besciamella vegan

besciamella vegan

La besciamella vegan è una salsa indispensabile in cucina, per lasagne, cannelloni o crespelle, ma anche per rendere ancora più gustose le vostre verdure al forno. Imparare a farla è semplicissimo e vi risparmierà infinite ricerche al supermercato del prodotto già pronto, dato che di solito non si trova mai. Gli ingredienti sono gli stessi della besciamella classica, ovviamente, in sostituzione del latte vaccino, useremo quello vegetale.

Ingredienti:
500 ml di latte di soia non zuccherato (o di avena)
50 gr di farina
40 gr olio evo
noce moscata qb
sale qb
pepe qb

Prendete un pentolino e versateci dento la farina setacciata e l’olio, mescolate con una frusta fino ad amalgamare i due ingredienti e formare il roux (che vi permetterà di addensare il latte. In base a quanto volete liquida o densa la besciamella, potete diminuire o aumentare la dose di farina).

farina per besciamella vegan

Aggiungete il latte, portate il composto ad ebollizione e una volta tolto dal fuoco aggiungete sale, pepe e la noce moscata grattugiata.

noce moscata

Super easy e super veloce, non vi pare?!

Crescione vegan con patate e cavolo nero

crescione vegan patate e cavolo nero

Di tanto in tanto le mie origini romagnole fanno capolino e mi torna la voglia di mangiare cibi tipici della mia zona. Il crescione, cascione o cassone (è la stessa cosa, ma da Cesena a Cattolica cambia spesso il nome!) è una sorta di piada, farcita tradizionalmente con erbe (il crescione, appunto) e chiusa nei bordi.  La ricetta originale prevede l’utilizzo di strutto e latte per l’impasto, noi ovviamente lo abbiamo totalmente veganizzato, mutando anche il classico ripieno.

Ingredienti (2 porzioni):
150 gr di farina 00
50 gr di farina 0
15 gr di olio evo
2 gr di sale
100 ml di acqua tiepida
Per il ripieno:
500 gr di patate
1 mazzetto di cavolo nero
2 spicchi d’aglio
40 gr di olio evo
sale qb

Sbucciate le patate e tagliatele e cubetti, cuocetele al vapore insieme al cavolo nero. Setacciate le due farine all’interno di una ciotola, versatevi l’olio, il sale e man mano l’acqua che deve essere tiepida. L’impasto deve risultare compatto, elastico e liscio. Una volta formata una palla avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigo almeno mezz’ora.

Quando il cavolo nero è cotto, soffriggetelo in padella insieme ai 40 gr di olio evo e ai due spicchi d’aglio (ricordatevi di toglierli appena saranno dorati, altrimenti conferiranno un sapore troppo amaro), aggiungendo un po’ di acqua se il cavolo risulta duro e un pizzico di sale a fine cottura.

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Quando anche le patate sono cotte frullatele con il minipimer fino a ridurle in un purè, occorrerà aggiungere acqua e olio per ottenere la giusta consistenza. Se invece vi piace una consistenza più rustica, lasciate le patate a dadini.

Passata la mezz’ora prendete l’impasto, dividetelo in due parti uguali, spargete un po’ di farina sul piano di lavoro, e stendetelo con il mattarello in modo da formare un disco di circa 20 cm di diametro (per ora è una piadina)… non deve essere troppo sottile perché altrimenti non regge il peso del ripieno!

A questo punto vi consiglio di scaldare una piastra (da noi si chiama teggia, è simile a quella che si usa per cuocere le crepes) o se non l’avete una padella antiaderente. Mettete a cuocere la piada e velocemente versateci sopra il ripieno, chiudetela e sigillatela sul bordo con una forchetta: diventerà così il vostro crescione!

Il bello è che vi potete sbizzarrire con il ripieno e trovare gli abbinamenti che più vi piacciono! Si può mangiare come pasto unico – in Romagna è diventato il re dello street food – ma se lo tagliate a spicchi e lo condividete è un’ottima merenda o aperitivo.

crescione vegano patate e cavolo nero

Vegan Sacher

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La cosa che mi dà più soddisfazione in cucina è quando mi viene bene un dolce. L’espressione stupita di chi ti chiede: “ma cosa ci metti al posto delle uova?” è impagabile e ogni volta mi impegno di più per trovare la più adatta combinazione degli ingredienti, che devono essere ben calibrati, al fine di ottenere la giusta morbidezza e un sapore a prova di scettico. Ovviamente il merito se lo prende anche la materia prima, che deve essere di ottima qualità e possibilmente bio. Per quanto riguarda le dosi… beh ammetto che faccio anche dei pasticci prima di trovare le giuste grammature… ma il bello è proprio sperimentare!!!

Oggi con noi in cucina ad aiutarci c’è una nostra amica, vegana amante del cioccolato, e dopo un plumcake, brutto ma buono, ci siamo ingegnate per fare la regina delle torte, super-mega cioccolatosa, una vegan Sacher che non fa rimpiangere per nulla l’originale!

Ingredienti (tortiera da 26 cm):
300 gr di farina 00
75 gr di frumina
4 cucchiai di cacao
300 ml di latte di riso
100 ml olio di semi di mais (è quello che ha il sapore più neutro)
180 gr di zucchero di canna
1 bustina di lievito in polvere
1/2 banana matura
350 gr di marmellata di albicocche
230 gr di cioccolato fondente (150gr per la glassa, 80 gr per l’impasto)

Preriscaldate il forno statico a 180°. Munitevi di ciotola e versateci all’interno, passati al setaccio, farina, frumina, cacao e lievito. Aggiungete lo zucchero. Fate sciogliere a bagnomaria 80 gr di cioccolato e unitelo all’impasto insieme agli altri ingredienti liquidi, un cucchiaio generoso di marmellata e alla mezza banana schiacciata (o passata al minipimer, servirà a rendere l’impasto più morbido e lievitato). Mescolate il tutto con un cucchiaio di legno evitando la formazione di grumi. La nostra amica è un portento in questo! Ha fatto un impasto liscio e della giusta densità.

Ungete una teglia (26 cm) con olio di semi e farina (così non si attaccherà), versateci il composto e infornate. Ci vorranno circa 45 minuti, in ogni caso fate la prova stecchino! (Infilzate uno stecchino al centro della torta, se è asciutto allora è cotta).

Sfornate la vostra Vegan Sacher e non fatevi assalire dalla voglia di divorarla, lo so, la tentazione è forte, ma prima di terminarla occorre farla raffreddare completamente, altrimenti si rischia di distruggerla.

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Quando è fredda tagliate la torta a metà per orizzontale dividendola in due dischi, spalmate la marmellata sulla metà inferiore e riposizionate quella superiore. Spalmate la marmellata anche nelle crepe che si sono formate in superficie, così, quando andrete a glassarla, il risultato sarà esteticamente migliore.

Per preparare la glassa sciogliete a bagnomaria 150 gr di cioccolato con due cucchiai di latte di riso e uno di olio di semi, versatela sulla Sacher e spalmatela con una spatola o un tarocco.

Lasciate indurire la glassa in frigo almeno un’ora… dopo di che… fate assaggiare ai vostri amici, genitori, fratelli o sorelle (insomma, a chi volete, basta che la condividiate!) questa meravigliosa torta senza latte vaccino, senza uova e senza burro. Attenzione: può creare dipendenza!

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Milkshake kiwi, banane e pere

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Ingredienti (1 porzione):
1 banana
1/2 pera
2 kiwi
1/2 bicchiere di latte di riso

Frullate tutti gli ingredienti e gustatevi il vostro frullato! Ottimo a colazione o come merenda energetica se ci aggiungete qualche scaglia di cioccolato fondente! Un piccolo consiglio: se desiderate un milkshake ancora più cremoso congelate precedentemente la banana e la pera.

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