Torta al semolino vegan

torta al semolino vegan

Vivendo a Roma Vale non aveva mai assaggiato, ma nemmeno visto, la torta al semolino. Quando si è trasferita a Firenze l’ha notata e si è accorta che era praticamente ovunque, bar, pasticcerie, ristoranti, forni. Doveva essere per forza ottima per essere così popolare! Quando finalmente si è decisa a mangiarla è diventata il suo dolce preferito, ed ogni volta che la vede esposta in qualche vetrina non riesce a non cedere al suo richiamo tentatore! Visto il suo amore per questo dolce e dato che ha suscitato in me una certa curiosità, ho deciso di cimentarmi nella sua preparazione, trovando un giusto compromesso tra la compulsiva voglia di torta al semolino di Vale e la mia scelta vegan.

Ingredienti per la pasta frolla (tortiera da 26 cm):
350 gr di farina 00
15 gr di frumina
120 gr di zucchero di canna
50 gr di olio evo
50 gr di olio semi di mais
120 ml di latte di riso
3/4 di bustina di lievito
Ingredienti per la crema al semolino:
600 ml di latte di riso
1/2 fialetta di aroma alla vaniglia
scorza grattugiata di mezzo limone
2 cucchiai di zucchero di canna
120 gr di semolino
Ingredienti per la copertura:
200 gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di latte di riso
1 cucchiaio di olio di semi di mais

torta al semolino veganPrima di tutto preparate la pasta frolla senza uova né burro (ma nemmeno la margarina!): in una ciotola versate farina, frumina, zucchero e lievito, aggiungete poi, mescolando con un cucchiaio, olio di semi e olio extra vergine di oliva. A poco a poco aggiungete il latte di riso, continuate ad impastare con le mani. La consistenza dell’impasto deve essere morbida e un po’ appiccicosa, ma facilmente lavorabile. Può essere che la quantità di latte necessaria non sia esattamente quella indicata nella ricetta, dipende molto dall’umidità della farina utilizzata.

Con la frolla ottenuta formate una palla e avvolgetela nella pellicola trasparente. Dovrà riposare in frigo almeno mezz’ora.

torta al semolino vegan con fragolaPassato il tempo di riposo dell’impasto stendetelo tra due fogli di carta forno (altrimenti si attacca al piano di lavoro e al mattarello) ad uno spessore di circa 1 cm. Preriscaldate il forno statico a 180°. Oliate e infarinate la tortiera e ricopritela di pasta frolla, facendola aderire al fondo e ai bordi. Bucherellate la base, ora è il momento di cuocere il semolino.

In un pentolino versate il latte di riso, unite la scorza di limone, lo zucchero e la mezza fialetta di aroma alla vaniglia, mescolate il tutto e portate ad ebollizione. Quando il latte bolle versate a pioggia il semolino e fate cuocere agitando con una frusta finché il composto si addenserà. Spegnete il fuoco e cospargete la frolla con il semolino ancora caldo (se si raffredda diventa impossibile spalmarlo). Infornate e fate cuocere per circa 30-35 minuti.

Ci siamo quasi! Una volta sfornata la vostra torta al semolino dovrà raffreddarsi prima di poter svolgere l’ultimo passaggio. Fredda? Bene, ora sciogliete a bagnomaria il cioccolato, unite olio e latte finché risulterà un composto fluido ed omogeneo.

torta al semolino vegan

Ricoprite la superficie del semolino con la ganache al cioccolato e fate raffreddare ancora. Noi abbiamo poi pensato di personalizzare un po’ questa torta con delle fragole, che insieme al cioccolato fanno proprio una bella coppia!

torta al semolino vegan

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8 pensieri su “Torta al semolino vegan

  1. Piatticoitacchi.wordpress.com ha detto:

    Bellissima! Sono un’appassionata di pasticceria vegan e naturale, quindi questa tua torta non può che allettarmi moltissimo. Devo assolutamente provarla. Volevo sapere se hai provato a preparare la frolla con il latte di soia al posto del latte di riso e se hai notato delle differenze.
    Proverò sicuramente la crema al semolino, dev’essere deliziosa.
    A presto, buona giornata

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    • Manuela ha detto:

      Grazie! Sì, in effetti è buona! Comunque, per quanto riguarda la frolla, non ho mai provato a farla con il latte di soia, ma secondo me non inciderà tanto nella sua riuscita. Io mi sono basata molto sul tatto, ho aggiunto olio e latte a poco a poco, fino ad ottenere un impasto appiccicoso ma comunque lavorabile, alla fine ho ottenuto un buon risultato! Che dire, spazio alla sperimentazione e fammi sapere come ti viene!!! 🙂
      Buona giornata anche a te!

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    • Manuela ha detto:

      Ma grazie!!! 😀 Eheh, merito del fatto che ogni volta che scendo al bar la vedo ma non la posso mangiare… “sai che c’è?” ho pensato “allora me la faccio da sola!!!” 😛

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