Lasagne vegan con pomodori datterini, fiori di zucca e pesto ai pistacchi

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Nonostante ultimamente stia seguendo un’alimentazione prevalentemente fruttariana – colpa del caldo e della prova bikini :p – per la cena in famiglia ho fatto uno strappo alla “regola” e dato che avevo a disposizione tutta la domenica ho deciso di preparare delle lasagne con sfoglia home-made (anche perché la sfoglia per lasagne senza uova o non la trovo o costa una follia). Diciamo che se la pasta la si stende con l’apposito attrezzo tutta la preparazione risulta molto più rapida, ma, essendone sprovvista, mi sono armata di mattarello e pazienza stendendo un pezzettino alla volta. Il condimento scelto è decisamente fresco, estivo e profumato.

Ingredienti (6 porzioni):

Per la sfoglia:
400 gr di farina di semola di grano duro
240 ml di acqua tiepida
5 gr di sale

Per il ripieno:
1 kg di pomodori datterini
300 gr di fiori di zucca
3 cucchiai di olio evo
peperoncino in polvere a piacere
sale qb

Per il pesto:
60 gr di basilico
40 gr di pistacchi
40 gr di olio evo
1 tazzina di acqua
sale qb

Per la besciamella:
400 ml di latte di soia non zuccherato o di avena
40 gr di farina
40 gr di olio evo
sale qb
pepe qb
noce moscata qb

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Innanzitutto procedete preparando la pasta per lasagne senza uova. Versate la farina in una ciotola creando un incavo al centro dove aggiungerete il sale e l’acqua a poco a poco. Mentre versate l’acqua iniziate a impastare con l’altra mano finché avrete accorpato tutta la farina.

Cospargete un po’ di farina sulla spianatoia e continuate a lavorare la pasta senza mai strapparla fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per circa un’ora.

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Nel frattempo preparate il ripieno. Lavate i pomodori datterini e i fiori di zucca. Tagliate i pomodorini in quattro parti e i fiori a listarelle sottili. Fate scaldare in padella tre cucchiai d’olio evo, versate i fiori di zucca e lasciate ammorbidire. Aggiungete poi i pomodorini, lasciate cuocere a fuoco moderato. A fine cottura aggiungete sale e peperoncino a piacere.

Per la besciamella seguite questa ricetta.

Nel bicchiere del minipimer versate il basilico, i pistacchi precedentemente tritati, l’olio evo e un cucchiaio d’acqua e frullate. Aggiungete altra acqua fino ad ottenere la consistenza desiderata. Aggiustate di sale.

A questo punto siete pronti per stendere e cuocere la sfoglia. Prendete una pentola larga e capiente e riempitela per metà d’acqua, portate a bollore e salate. Aggiungete un cucchiaio di olio evo affinché la sfoglia non si attacchi durante la cottura.

Prendete l’impasto e dividetelo in piccole palline che stenderete con il mattarello una alla volta. Se invece siete provvisti dello stendipasta stendete tutto l’impasto e successivamente tagliatelo in rettangoli.

 

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Cuocete i rettangoli di pasta nell’acqua bollente per circa 5 minuti. Una volta cotti stendeteli su degli strofinacci puliti ad asciugare.

E ora componete la lasagna! Preriscaldate il forno a 180°. In una teglia rettangolare dai bordi alti stendete un primo strato di besciamella seguito da uno di pasta, ancora besciamella, pomodorini e fiori di zucca e qualche cucchiaiata di pesto diluito in acqua calda (va benissimo l’acqua di cottura della pasta). Seguite lo stesso procedimento per tutti gli strati (io ne ho fatti sei) tranne l’ultimo dove metterete solo besciamella e pesto. Infornate per circa 30 minuti.

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Sfornate e lasciate raffreddare leggermente prima di tagliare. Potete servire ogni porzione cospargendola di pesto fresco e guarnendo con pistacchi tritati. Una delizia!

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Tartare vegan crudista

tartare vegan crudista

Con la cottura gli alimenti disperdono gran parte delle loro preziose proprietà nutritive: le vitamine sono termolabili (si alterano con il calore), i sali minerali e gli oligoelementi idrosolubili (si sciolgono nell’acqua di cottura). Risulta quindi importante introdurre nella propria dieta frutta e verdura da consumare esclusivamente crude o essiccate. Questo tipo di regime alimentare è definito “crudismo“, secondo il quale nessun cibo dovrebbe essere trattato superando una temperatura di 42°, proprio per non eliminare ciò di cui il nostro organismo ha bisogno: enzimi e tutte le qualità nutrizionali.

Il cibo crudo è cibo vivo, sano e più facilmente digeribile. Certo che passare ad un’alimentazione totalmente crudista la vedo un po’ dura anche per me! Ma di certo, introdurre piatti che non hanno bisogno di forni e fornelli non può che giovare alla nostra salute e all’ambiente.

Per rimanere in tema di ricette facili ho pensato ad una tartare di frutta e verdura, colorata e croccante.

Ingredienti (2 porzioni):
1 zucchina
2 pomodori
1/2 avocado
1/2 peperone giallo (se vi rimane indigesto potete utilizzare 1/2 mango)
succo di 1/2 limone
una manciata di foglioline di menta
un pizzico di sale
2 cucchiai di olio evo (per essere proprio pignoli dovrebbe essere spremuto a freddo)
1 barbabietola
peperoncino in polvere
aglio in polvere

Eliminate la buccia della zucchina, tagliatela a dadini piccoli e fatela marinare per almeno 10 minuti nel succo di limone. Lavate e asciugate il peperone e i pomodori e tagliate anch’essi a dadini piccoli, tutti della stessa misura. Sbucciate e tagliate anche l’avocado.

tartare vegan crudista

Preparate il condimento: tritate finemente le foglie di menta, aggiungete il succo di limone, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale. Mescolate tutti gli ingredienti e lasciate insaporire.

Nel frattempo occupatevi della salsa alla barbabietola. Tagliate la barbabietola a cubetti e frullatela insieme a un cucchiaio di olio, un pizzico di peperoncino, di aglio in polvere e di sale, riducendola a crema.

Ora non vi resta che impiattare! Per la classica forma della tartare avete bisogno di un coppapasta rotondo. Versateci gli ingredienti precedentemente mescolati e pressate un po’ per far prendere la forma. Accompagnate il tutto dalla salsa alla barbabietola.

tartare vegan crudista

Voi avete già iniziato a mangiare crudo? Quali sono i vostri piatti preferiti?

Summer salad

insalatona

Ultimamente mi sembra davvero di non avere tempo per fare nulla… sarà che gli esami si avvicinano, sarà il caldo sempre più estivo che cucinare diventa una prova di coraggio, sarà che tornata da lavoro ho sempre meno voglia di stare sui fornelli che urge qualcosa di veloce e che non necessiti cottura.

Quella di oggi quindi non è una vera e propria ricetta, ma un consiglio per un’insalatona super, ricca e gustosa.

Ingredienti (2 persone):
1/2 cespo di insalata iceberg
1 mela
1 cetriolo
1 pomodoro
3 cucchiai di olive nere
50 gr di anacardi
50 gr di cipolla rossa
1/2 avocado
succo di 1/2 limone

Tagliate a rondelle pomodoro, cetriolo e cipolla rossa. Condite a parte la cipolla con un filo d’olio evo e un pizzico di sale affinché perda un po’ di acidità.

Tagliate a dadini l’avocado e a fettine sottili la mela, irrorateli con del succo di limone per non farli ossidare.

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Tagliate l’insalata, incorporate tutti gli ingredienti e condite!

Bruschette: ricetta antispreco!

bruschetta vegan

Quando si cucina capita spesso che avanzi qualcosa, o perché sperimentando una nuova ricetta si abbonda con gli ingredienti o perché, magari, durante la sua preparazione, ci si sazia già con i vari assaggini! Sarebbe un peccato buttare quello che resta, così, con un po’ di creatività e fantasia, nascono le “ricette antispreco”!

Abbiamo utilizzato ciò che rimaneva dal millefoglie di melanzane e, aggiungendo qualche ingrediente in più e improvvisando una salsina al lime, ecco realizzate delle bruschette sane e vegan, da servire durante l’attesa della portata principale.

Per il pane abbiamo optato per quello integrale, profumato e genuino, abbrustolito sulla griglia.

Più che una vera e propria ricetta, questo post vuole essere un invito a non sprecare e uno spunto per reinventarsi dei piatti con gli stessi ingredienti del giorno prima.

bruschette vegan

  • 1° bruschetta: ho tagliato a dadini la melanzana avanzata, l’ho cotta in padella con un filo d’olio evo, una cucchiaiata di emulsione di basilico e qualche fogliolina di origano fresco. L’ho adagiata sopra la fetta di pane abbinandola ai cubetti di pomodoro. Very good!
  • 2° bruschetta: oltre agli avanzi della ricetta precedente, in frigo avevamo cetriolo e lime. Abbiamo escogitato un connubio rinfrescante e aspro, un po’ pungente, ma che contrastato dall’amaro dei semi di sesamo tostati è molto gradevole. Ho sperimentato una crema al lime seguendo un procedimento simile a quello della besciamella. Si versa il latte d’avena (100 ml), un cucchiaio di olio di semi di mais, due cucchiai di amido di mais, succo e scorza grattugiata di un lime e un cucchiaio di aceto di mele, in un pentolino, portando a bollore. Una volta che si è addensata spegnete il fuoco e lasciate raffreddare in frigo. Solo quando sarà completamente fredda passatela al minipimer per ottenere un composto liscio ed omogeneo. Cospargete il pane di questa salsa, cetriolo tagliato a fettine o a spaghetti e qualche semino di sesamo. Et voilà!
  • 3° bruschetta: parte della stessa melanzana della prima bruschetta l’ho ridotta in crema con il minipimer, mentre l’altra l’ho lasciata a cubetti e ho composto la bruschetta. Stesso ingrediente, due consistenze diverse, facilità disarmante!!!

E voi come impiegate i vostri avanzi? Siete creativi in cucina?

 

Millefoglie di melanzane con stracchino di riso, pomodori all’origano ed emulsione di basilico

Millefoglie di melanzane vegan

Tra lavoro e studio io e Vale siamo sempre molto impegnate, ultimamente poi, con la primavera che ha finalmente fatto capolino e il sole che riscalda il nostro balcone, abbiamo anche deciso di dedicarci a un piccolo orticello in vaso.
E tra una pianta aromatica e l’altra, che profumeranno ancora di più le nostre ricette, ci è venuta un po’ di fame, avendo a disposizione i minuti contati e volendo testare lo stracchino di riso appena acquistato, abbiamo creato una semplice millefoglie di melanzane, dall’aspetto e il sapore estivo, aromatizzata con basilico e origano freschi.
Una bontà, che potrete presentare in monoporzione e quindi adattissima per l’aperitivo, ma anche come fosse una parmigiana di melanzane fresca (se utilizzate un’unica teglia per comporre gli strati), ovviamente vegan!

Lascio Vale finire di curare le piantine e io mi dirigo in cucina pronta a spadellare! Ecco cosa ci serve. Nella lista degli ingredienti considero che una porzione equivale a due piccole millefoglie (come quelle della foto).

Ingredienti (2 porzioni):
2 melanzane medie
2 pomodori ramati
100 gr di stracchino di riso
1 manciata di basilico
1 manciata di origano fresco
1 cucchiaio di semi di sesamo
olio di semi di mais qb
olio extra vergine di oliva qb
sale qb

ingredienti per millefoglie di melanzane vegan

Lavate melanzane e pomodori. Tagliate le melanzane a rondelle (se volete comporre delle monoporzioni) o a fette verticali (se realizzate un’unica teglia e quindi vi serve una base più ampia) e i pomodori a cubetti. Fate cuocere le melanzane in padella con un po’ di olio di semi, non tanto abbondante da friggerle, ma sufficiente a non farle bruciare e a renderle morbide. Nel frattempo condite la dadolata di pomodori con olio evo, sale e origano e, se vi piace, peperoncino.

Nel bicchiere del minipimer unite la manciata di basilico, un goccio d’acqua e un filo d’olio. Frullate fino ad ottenere un’emulsione e in base alla densità che gradite di più, aggiungete acqua od olio evo e un pizzico di sale.

In una padella antiaderente tostate i semi di sesamo fino a dorarli. Il loro retrogusto amarognolo e la consistenza croccante daranno una marcia in più a questa preparazione semplicissima.

Ora che avete pronti tutti i pezzi non vi resta che assemblare il puzzle!

Adagiate la prima fetta di melanzana, spalmateci un cucchiaio di stracchino di riso seguito da un cucchiaio di dadolata di pomodori, spruzzate l’emulsione di basilico e spargete qualche semino di sesamo. Ripetete questa operazione per il secondo strato. Sul terzo e ultimo strato noi abbiamo omesso lo stracchino di riso, abbondando invece di basilico e sesamo.

Mangiata fredda è buonissima e vi farà fare sicuramente bella figura in caso di cene o aperitivi con gli amici!

Noi ce la gustiamo in terrazzo, baciate dal sole!

millefoglie vegan di melanzane

Spaghetti raw di cetrioli con pomodori e paté di olive nere

spaghetti crudisti di cetriolo

Primi sprazzi di sole, la primavera è arrivata da qualche108 giorno, un tepore ci scalda e ci coccola, facendoci sognare già l’estate. Vale e Micky (il cane attento e vigile della foto!), durante la loro passeggiata mattutina (che poi tanto mattutina non è visto che sono le undici passate!) gironzolano tra i banchetti del mercato, che si svolge quotidianamente di fronte allo stadio comunale di Firenze, lasciandosi ispirare da frutta e ortaggi.

Che mi porteranno oggi da cucinare?!
In stile mistery-box alla masterchef, Vale arriva con una spesa molto minimal che ci vorrebbe Carlo Cracco ad inventarsi qualcosa!!!

Scherzi a parte, gli ingredienti – parecchio estivi – si abbinano anche bene, ma non mi va di fare una semplice insalatina, quindi… spaghetti crudisti!!! Ecco che cosa ho utilizzato.

Ingredienti (1 porzione):
2 cetrioli
3 pomodori piccadilly
50 gr di olive nere
4/5 capperi

Vi bastano pochi minuti per preparare questa ricetta, che può fungere da antipasto, primo (magari aumentate le dosi della verdura in proporzione alla vostra fame!) o contorno.
Private i cetrioli della buccia e con il tagliaverdura a spirale (lo abbiamo usato anche per gli spaghetti di zucchine) create degli spaghetti.

Nel bicchiere del frullatore a immersione mettete le olive (ovviamente denocciolate!) i capperi (li ho usati per dare sapidità) e un filo di olio evo e riducete il tutto a un paté granuloso.

Lavate i pomodori e tagliateli a cubetti.

pomodoro

Ora vi basta adagiare gli spaghetti in una ciotola, aggiungere i pomodori e infine guarnire con il paté di olive. Estivo, fresco e leggero!

spaghetti crudisti di cetriolo