Vegan tortilla mexican style

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Inizialmente avevo pensato questa ricetta per farcire dei tacos, ossia cialde croccanti realizzate con farina di mais gialla che trovate anche nei vari ristoranti che servono piatti tex-mex, ma poi, volendo utilizzare solo ingredienti facilmente reperibili e personalizzando un po’ la ricetta, ne sono uscite delle specie di piadine croccanti, più simili alle tortillas che ai tacos.
Di solito, pensando alla cucina messicana, vengono in mente piatti a base di carne e ricchi di colesterolo e grassi. Con la versione vegan non solo avrete una versione cruelty free, ma anche con zero colesterolo e molto più light.
Qual è il segreto? Frijoles e salsa piccante fatta in casa.

Ingredienti:
Per le tortillas (6):
150 gr di farina di tipo 1
70 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di olio di semi di mais
1 pizzico di sale

Per la farcia:
480 gr di fagioli neri precotti
25 gr di olio evo
4 cucchiai di passata di pomodoro
2 cipolle
2 gr di aglio in polvere
2 gr di paprika dolce
1 pizzico di peperoncino
1 pizzico di pepe
1 barattolino di mais
insalata a scelta (noi abbiamo usato songino e indivia)

Per la salsa piccante agro-dolce:
400 gr di passata di pomodoro
1/2 cipolla
1/2 spicchio d’aglio
3 gr di paprika dolce
2 gr di pepe nero
1 pizzico di peperoncino
10 ml di aceto di mele
1 cucchiaio di melassa

Per il pico de gallo:
1 pomodoro
1/2 cipolla
1 cucchiaio di olio evo
origano essiccato qb
succo di 1/2 limone o di 1 lime

Per realizzare le tortillas versate la farina dentro una ciotola, unite sale e olio e a poco a poco versate l’acqua. La quantità è indicativa perché le farine non hanno tutte la stessa umidità, quindi regolatevi al tatto mentre mescolate, dovrà risultare un impasto morbido ed elastico, liscio ed omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e fate riposare in frigo mentre preparate gli altri ingredienti.

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Per preparare i frijoles affettate finemente le cipolle e fatele rosolare con l’olio evo e le spezie, fatele cuocere finché saranno tenere (se necessario aggiungete un po’ d’acqua).
Unite i fagioli neri e il passato di pomodoro, mescolate e portate a bollore. Fate sobbollire per una decina di minuti, salate e spegnete il fuoco.

Per la salsa piccante agro-dolce tritate la cipolla e l’aglio e soffriggeteli con l’olio evo, aggiungete la passata di pomodoro e le spezie. Unite poi l’aceto e la melassa (o zucchero di canna integrale) e fate cuocere fino a che si sarà ritirata e risulterà piuttosto densa. Potete poi passarla al minipimer o lasciarla così, più grossolana.

Per il pico de gallo tritate finemente la cipolla e tagliate a dadini il pomodoro, uniteli amalgamando al composto l’olio, il succo di limone (o lime), l’origano essiccato e un pizzico di sale.

A questo punto munitevi di mattarello, dividete l’impasto in 6 palline di uguali dimensioni e realizzate dei dischi molto sottili. Scaldate una piastra antiaderente e quando sarà ben calda cuocete le vostre tortillas fino a farle diventare croccanti.

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Farcitele poi con l’insalata che avete scelto, i fagioli neri, il pico de gallo, il mais e ovviamente abbondate con la salsa piccante!

Buon Vegan-Mexico!

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Wrap vegano con crocchette di ceci al curry e verdure gratinate

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A Firenze si è svolto lo scorso weekend lo Streeat Food Truck Festival, un evento che vede protagonisti i migliori food truck presenti sul panorama italiano. Con estremo rammarico ho notato che nessuno era specializzato in cibo da strada vegano (e ho un po’ rimpianto Berlino!) e così, tornata a casa, con ingredienti semplici ed esclusivamente vegetali, ho elaborato un’alternativa al solito street food. Ho deciso di fare un wrap farcito con verdure gratinate al forno e crocchette di ceci al curry, il tutto condito con del ketchup fatto in casa.

Ingredienti:
Per le crocchette (circa 12):
240 gr di ceci precotti
240 gr di patate lesse
15 ml di olio extra vergine di oliva
2 gr di aglio in polvere
5 gr di curry
1 gr di curcuma
2 gr di sale

Per le piadine (4):
320 gr di farina di grano tenero di tipo 1
1 gr di sale
2 cucchiai di olio evo
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
acqua quanto basta

Per le verdure gratinate:
1 zucchina
1 carota
1 cipolla rossa
pan grattato qb
sale qb

Per il ketchup:
400 gr di passata di pomodoro
20 gr di zucchero di canna
25 ml di aceto di mele
1 pizzico di sale
1 gr di aglio in polvere
1 pizzico di pepe

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Lessate le patate e nel frattempo preparate il ketchup. In una padella larga versate la passata di pomodoro, lo zucchero, l’aceto di mele, il sale, l’aglio in polvere e un pizzico di pepe (e peperoncino se vi piace il piccante), mescolate e lasciate cuocere a fuoco lento stando attenti che non bruci e non attacchi, finché il pomodoro si sarà ritirato assumendo la tipica densità del ketchup.

Proseguite con l’impasto delle piadine che dovrà riposare almeno mezz’ora.
In una ciotola versate la farina, aggiungete sale, olio, bicarbonato e gradualmente acqua tiepida. Iniziate a impastare prima con un cucchiaio di legno, poi con le mani. Dovete raggiungere una consistenza elastica e un impasto liscio ed omogeneo. Fatelo riposare in frigo avvolto nella pellicola trasparente o in un canovaccio.

Procedete con le crocchette. Riducete in purea i ceci con l’olio evo, aggiungete le patate lesse schiacciate, versate le spezie e amalgamate bene. Il composto risulta molto morbido. Modellate delicatamente delle crocchette che andrete a cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti. Per farle dorare in maniera omogenea su entrambi i lati potete spennellarle con dell’olio di semi e capovolgerle a metà cottura.

Tagliate le verdure a julienne conditele con olio, sale e pangrattato, infornate insieme alle crocchette.

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Quando crocchette e verdure saranno pronte è ora di stendere e cuocere le piadine! Dividete l’impasto in quattro palline, stendetele aiutandovi con un mattarello e un po’ di farina sul piano di lavoro. Fate scaldare una piastra piatta antiaderente e adagiatevi sopra la piadina cuocendola da entrambi i lati finché non si scurisce la superficie.

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Ed ora assemblate il vostro wrap: piadina, verdure, crocchette e abbondante ketchup, arrotolate e addentate, gnam!

Crescione vegan con patate e cavolo nero

crescione vegan patate e cavolo nero

Di tanto in tanto le mie origini romagnole fanno capolino e mi torna la voglia di mangiare cibi tipici della mia zona. Il crescione, cascione o cassone (è la stessa cosa, ma da Cesena a Cattolica cambia spesso il nome!) è una sorta di piada, farcita tradizionalmente con erbe (il crescione, appunto) e chiusa nei bordi.  La ricetta originale prevede l’utilizzo di strutto e latte per l’impasto, noi ovviamente lo abbiamo totalmente veganizzato, mutando anche il classico ripieno.

Ingredienti (2 porzioni):
150 gr di farina 00
50 gr di farina 0
15 gr di olio evo
2 gr di sale
100 ml di acqua tiepida
Per il ripieno:
500 gr di patate
1 mazzetto di cavolo nero
2 spicchi d’aglio
40 gr di olio evo
sale qb

Sbucciate le patate e tagliatele e cubetti, cuocetele al vapore insieme al cavolo nero. Setacciate le due farine all’interno di una ciotola, versatevi l’olio, il sale e man mano l’acqua che deve essere tiepida. L’impasto deve risultare compatto, elastico e liscio. Una volta formata una palla avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigo almeno mezz’ora.

Quando il cavolo nero è cotto, soffriggetelo in padella insieme ai 40 gr di olio evo e ai due spicchi d’aglio (ricordatevi di toglierli appena saranno dorati, altrimenti conferiranno un sapore troppo amaro), aggiungendo un po’ di acqua se il cavolo risulta duro e un pizzico di sale a fine cottura.

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Quando anche le patate sono cotte frullatele con il minipimer fino a ridurle in un purè, occorrerà aggiungere acqua e olio per ottenere la giusta consistenza. Se invece vi piace una consistenza più rustica, lasciate le patate a dadini.

Passata la mezz’ora prendete l’impasto, dividetelo in due parti uguali, spargete un po’ di farina sul piano di lavoro, e stendetelo con il mattarello in modo da formare un disco di circa 20 cm di diametro (per ora è una piadina)… non deve essere troppo sottile perché altrimenti non regge il peso del ripieno!

A questo punto vi consiglio di scaldare una piastra (da noi si chiama teggia, è simile a quella che si usa per cuocere le crepes) o se non l’avete una padella antiaderente. Mettete a cuocere la piada e velocemente versateci sopra il ripieno, chiudetela e sigillatela sul bordo con una forchetta: diventerà così il vostro crescione!

Il bello è che vi potete sbizzarrire con il ripieno e trovare gli abbinamenti che più vi piacciono! Si può mangiare come pasto unico – in Romagna è diventato il re dello street food – ma se lo tagliate a spicchi e lo condividete è un’ottima merenda o aperitivo.

crescione vegano patate e cavolo nero